Successo per lo stage degli studenti del Baldessano-Roccati

Fisica tra laboratori, conferenze e giochi:
successo per lo stage degli studenti del Baldessano-Roccati

Otto studenti delle classi 5D e 5E del Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate dell’I.I.S. Baldessano-Roccati di Carmagnola hanno partecipato dal 19 al 21 marzo al primo turno dello Stage di Fisica 2026 a Gressoney-Saint-Jean, accompagnati dal professor Fabio Cesare Bellon, vivendo tre giornate intense di studio, laboratori e confronto con docenti e ricercatori.

L’iniziativa, giunta alla XX edizione, è stata promossa dall’Associazione per l’Insegnamento della Fisica (AIF) – sezione di Torino, in collaborazione con il Corso di Studi in Fisica dell’Università di Torino, ed era rivolta agli studenti delle classi quinte particolarmente motivati e interessati ad approfondire la disciplina anche in prospettiva universitaria.

Nella cornice di Villa Belvedere, sede dello stage, i ragazzi hanno preso parte a un percorso ricco e coinvolgente, pensato per avvicinarli alla fisica non soltanto come disciplina scolastica, ma come esperienza viva, concreta e multidisciplinare. Il programma del primo turno prevedeva infatti conferenze, attività ai tavoli, momenti di gioco scientifico e occasioni di restituzione finale.

Fin dal primo giorno gli studenti sono stati coinvolti nella presentazione del percorso e dei “perché della Fisica”, seguita dalla conferenza di Francesco Pennazio dell’INFN di Torino dedicata alla fisica medica nella storia. Nelle giornate successive hanno poi seguito le attività Arva-GPS, le conferenze di Greta Andrini su “Misurare l’invisibile: viaggio nelle tecnologie quantistiche”, l’incontro serale del CICAP con Stefano Bagnasco e, nell’ultima giornata, la conferenza di Elisa Palazzi dell’Università di Torino sul cambiamento climatico visto da un hot-spot.

Particolarmente apprezzate sono state le attività di laboratorio ai tavoli, dedicate a molte branche della fisica e pensate per unire teoria, sperimentazione e curiosità. I ragazzi hanno potuto confrontarsi con proposte che spaziavano dagli esperimenti con Arduino alla costante di Planck, dai raggi cosmici al fotovoltaico, fino a percorsi su luce, colore ed energia, fisica del benessere, fisica e paranormale e fisica quantistica. Tra i tavoli figurava anche “Fisica in cucina”, coordinato dal professor Bellon insieme ad altri docenti del progetto.

L’iniziativa ha coinvolto docenti dei licei di Torino e provincia e del Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Torino, offrendo agli studenti del Baldessano-Roccati un’occasione preziosa di approfondimento e orientamento. Per i partecipanti è stata un’esperienza importante non solo dal punto di vista disciplinare, ma anche umano: tre giorni di condivisione, confronto e passione scientifica, vissuti accanto a coetanei provenienti da altre scuole.

Il bilancio finale è stato molto positivo. Lo stage si è rivelato un’autentica esperienza di crescita, capace di mostrare come la fisica possa essere osservata da prospettive diverse, dal laboratorio alla vita quotidiana, dalla ricerca universitaria ai grandi temi contemporanei. Per gli studenti del Baldessano-Roccati è stato un successo, destinato a lasciare un ricordo significativo e, forse, anche a orientare qualche futura scelta universitaria.

Prof. Fabio Cesare Bellon

 

Nella foto da sinistra

Andrea Giordano, Mattia Termine, Alessia Degioanni, Prof. Fabio Cesare Bellon, Chiara Calligaris, Luca Cornaglia, Carlo Cortesi, Alice Bellonio, Giulia Sardo