La Giornata Internazionale della Matematica si celebra ogni anno il 14 marzo, data scelta perché nella notazione anglosassone 3/14 richiama il celebre numero π (pi greco), una delle costanti più note e affascinanti della matematica. Nel 2026, tuttavia, il 14 marzo cade di sabato e le scuole sono chiuse. Per questo motivo l’Istituto Baldessano Roccati di Carmagnola ha deciso di anticipare la consueta iniziativa al venerdì 13 marzo, trasformando la mattinata in un’occasione di incontro tra studenti di età diverse all’insegna della matematica..
Protagonisti dell’iniziativa sono stati alcuni studenti dell’istituto, che hanno accolto circa 200 alunni della scuola primaria provenienti dagli Istituti Comprensivi I e II di Carmagnola.
I ragazzi più grandi si sono trasformati per l’occasione in guide e animatori scientifici, proponendo ai più piccoli una serie di attività pensate per mostrare come la matematica sia presente in tanti aspetti della vita quotidiana.
Tra le esperienze proposte, una delle più coinvolgenti è stata dedicata al cifrario di Cesare, uno dei primi metodi di crittografia della storia, utilizzato nell’antichità per trasmettere messaggi senza il rischio che il nemico potesse comprenderli. Si tratta di un sistema semplice basato sulla traslazione delle lettere dell’alfabeto, ma che permette di introdurre i bambini al tema della sicurezza delle informazioni. Oggi questo metodo è ormai obsoleto ed è stato sostituito da sistemi molto più complessi, basati ad esempio sulla fattorizzazione di numeri primi molto grandi, composti anche da migliaia di cifre.
Un’altra attività ha riguardato il concetto di probabilità. Pur non avendolo ancora affrontato formalmente in classe, molti bambini di 9 e 10 anni hanno dimostrato di possedere già un’intuizione naturale di questo concetto. Non è forse un caso: la capacità di valutare le probabilità è stata fondamentale per la sopravvivenza della specie umana nel corso di oltre 200 mila anni di evoluzione, aiutando l’uomo a prendere decisioni in condizioni di incertezza.
Grande successo ha riscosso anche il laboratorio di topologia, una branca della matematica che studia le proprietà delle forme. Qui i ragazzi si sono cimentati con un problema apparentemente semplice ma sorprendentemente difficile: sciogliere un nodo. Un’esperienza che molti di noi hanno affrontato almeno una volta nella vita, magari con un po’ di frustrazione, ma che diventa anche un modo divertente per scoprire come la matematica possa aiutare a capire situazioni quotidiane.
La mattinata si è conclusa con un momento che ha unito matematica, letteratura e teatro. Grazie alla collaborazione con la Biblioteca civica di Carmagnola e con l’aiuto di Claudia Maero, è stato proposto un piccolo spettacolo dedicato alla poetessa polacca Wisława Szymborska, Premio Nobel per la Letteratura, capace nei suoi versi di guardare al mondo con curiosità e stupore, lo stesso spirito che anima anche la ricerca scientifica.
È stata dunque una giornata speciale per celebrare la matematica insieme ai più giovani. Perché la matematica non è soltanto numeri e formule, ma uno strumento per comprendere il mondo, affrontare le sfide del presente e immaginare il futuro. Non a caso il tema scelto per la Giornata Internazionale della Matematica di quest’anno è “Mathematics and Hope”: la matematica come linguaggio universale che può contribuire a migliorare il mondo e a costruire nuove speranze per le generazioni che verranno.”

